mercoledì 5 agosto 2015

La cattiva e la buona disperazione



Ci sono due "disperazioni", per le quali cercherò di dire due parole. 
Una è cattiva, l'altra è buona. Quella cattiva la conosciamo. E' la nera disperazione della mancanza di fede. Smetto di credere all'esistenza di Dio. O almeno, smetto di credere che Dio mi ami e s'interessi di me. “Dio mi ha dimenticato oppure non esiste!” Questa è la disperazione che viene dalla mancanza di fede in Dio, la quale, o lentamente o velocemente, porta anche alla disperazione su me stesso: “Non merito niente, non ho nulla di buono, non ce la faccio a fare nulla, non sopporto nulla. Per questo non vale la pena manco lottare. Alla fine non c'è ragione e senso di vivere.” Vediamo anche la buona disperazione. Si tratta della disperazione circa l'idea che si ha del proprio io. La disperazione sulla grande idea che abbiamo di noi stessi, del nostro io egoista. “Ho smesso di credere che sono onnipotente, sapientissimo. Ho smesso di credere che sono il dio di me stesso.” 

Così facendo ho i migliori presupposti, se io lo voglio, di mettere le basi per la più pura speranza nel vero Dio. I Santi hanno disperato in maniera sana del loro io. Ma cosa significa "disperare in maniera sana del proprio io"?. Di certo non significa che "mi butto dalla terrazza" o ricorro ad altri simili gesti autodistruttivi. Non significa certamente avere una bassa stima o addirittura disprezzo e sfiducia in se stessi. "Dispero sanamente di me stesso" significa: Avanzo nella conoscenza di me stesso. Peso con esattezza e valuto correttamente me stesso. Così facendo smetto di credere alle sedicenti qualità straordinarie personali e
-accetto la mia debolezza umana;
-guardo negli occhi le mie ferite e le mie passioni
-riconosco i miei errori e i miei peccati.

Questa autoconoscenza -frutto della sana disperazione- di sicuro fa 
 male. Non lo nascondiamo, fa male e molto. Sicuro alcuni diranno: "Belle tutte queste cose, ma non sono per noi, ma per i Santi". Questa ricorrente giustificazione è frutto del voler fuggire il dolore. Tale desiderio è figlio della cattiva disperazione la quale ci vuole far arrendere sin dall'inizio. "Non sono né santo, né lo diventerò". Ma nessuno tra i Santi hai mai avuto il coraggio di credersi santo. Al contrario, il pensiero del Santi era ed è, quello che esprime così bene san Silvano dell'Athos: “Tengo il mio spirito agli inferi ma non dispero. So che, per quante ne ho combinate, merito la dannazione, tuttavia non perdo la mia speranza nell'infinita misericordia di Dio. Egli mi salverà.”

Questa disperazione sana è un comandamento di Cristo, essa si 
basa sulle sue Parole: "Perché chi vorrà salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la ritroverà." (Mt 16,25). Perdere la propria vita per Cristo, significa dimenticare il mito di poter essere guida di se stessi, di essere autonomi, autosufficienti, di essere in grado di guarire da soli e comprendere invece di aver bisogno di una guida, dell'aiuto di qualcun'altro, di aver bisogno di qualcuno per guarire e per salvarsi e questo qualcuno è Cristo. Solamente allora l'uomo "trova la sua vita". Solamente allora l'uomo vive le parole del salmo "Il Signore mi pascola e nulla mi manca".

Questa benedetta disperazione viene lodata dall'abbà Isaac il Siro con queste parole: "Niente è più potente di questa disperazione. Nulla può vincere quell'uomo che ha reciso la speranza in se stesso e negli esseri visibili e l'ha trasferita in Dio. Poiché, solamente allora l'uomo sentirà l'amore di Dio in maniera straordinaria, quando si troverà in difficili condizioni che gli precluderanno la speranza nelle cose terrene. Infatti, mai l'uomo potrà conoscere la potenza di Dio quando tutto gli va bene.”.

"Niente è più potente di questa disperazione. Nulla può vincere 
quell'uomo che ha reciso la speranza in se stesso e negli esseri visibili e l'ha trasferita in Dio. Poiché, solamente allora l'uomo sentirà l'amore di Dio in maniera straordinaria, quando si troverà in difficili condizioni che gli precluderanno la speranza nelle cose terrene. Infatti, mai l'uomo potrà conoscere la potenza di Dio quando tutto gli va bene”.

A questo punto vogliamo chiarire alcuni malintesi:
a) non è male che tutto ci vada bene.Né tanto meno dobbiamo cercare e desiderare le prove in maniera masochista. Nella preghiera diciamo "non ci esporre alla tentazione", riferendoci appunto alle prove non desiderate. La cosa cattiva è che, quando tutto ci va bene, facilmente dimentichiamo Dio e in questo modo la nostra fiducia in noi stessi e nei nostri talenti si sviluppano in maniera malata e pericolosa.
b) "Fondo tutta la mia speranza in Cristo" non significa che incrocio le braccia e aspetto che piovano dal cielo le soluzioni ai miei problemi. Al contrario, significa che io utilizzo e valorizzo al massimo i doni e i talenti che Dio mi ha dato (intelligenza, giudizio, volontà, salute fisica, conoscenze, beni materiali e tante altre cose) così da collaborare con Dio per la mia salvezza. "Aiutati che il ciel ti aiuta", dicevano gli Antichi.
Disperazione salutare dalle cose create significa semplicemente che io non assolutizzo e non le rendo autonome dal Dio Creatore e Datore di ogni bene, ma, al contrario, le utilizzo in maniera grata a Dio per la mia salvezza.

Un chiaro esempio di questa disperazione salutare è Zaccheo. A Zaccheo le cose gli andavano proprio bene. Oggi sarebbe stato nella lista dei miliardari. Però, dentro si sentiva vuoto e avvertiva che aveva perso la sua vita. Per questo andò in cerca di Qualcuno che lo aiutasse a ritrovarla. Così per prima cosa ha distrutto la sua "dignità", il suo profilo sociale e poi si è arrampicato su un albero per vedere Cristo. E dopo aver iniziato a credere alle parole: "Il Signore mi pascola e nulla mi manca", si autoassegnò forse la più dura tassazione della storia dell'economia umana. "Ecco, Signore, io do la metà dei miei beni ai poveri; e se ho frodato qualcuno, restituisco quattro volte tanto". Considerato che come capo dei pubblicani aveva bevuto il sangue di molti uomini, è molto certo che dopo questa autotassazione, Zaccheo sarà stato costretto più di qualche volta a cercare cibo nella spazzatura.
Sicuramente vi starete chiedendo: come è possibile che Cristo ha lasciato affamato il convertito Zaccheo? Come è possibile se "il Signore è il mio pastore e io non manco di nulla?".

Si, ma questo non significa che Cristo è venuto nel mondo per 
risolvere, una volta per sempre, il problema della fame. Il "nulla mi manca" non combacia per niente con il "vangelo della prosperità", che annunciano gli americani televangelizzatori protestanti, presentando nei loro programmi quante ville e limousine Cristo ha donato ai neo rinati Cristiani. Questo è contrario alla logica dell'Ortodossia, cioè del Vangelo.

Nel libro del Gerontikon esistono santi asceti che sono morti di fame dopo aver perso la strada nel deserto. Esistono martiri che sono stati condannati a morte per fame. Esistono molti uomini fedeli che sono morti di fame in prigione. E certamente oggi esistono molti nostri fratelli che non hanno perso la loro fiducia e la loro speranza in Dio nonostante vengano meno per la fame o muoiano per mancanza di soldi per le medicine.

Certamente non siamo venuti qui per raccontare favole. Gli attuali tempi non sopportano finte consolazioni. Cerchiamo, invece, di parlare la lingua della verità, la quale a volte può sembrare dura. La stessa lingua ha parlato quell'uomo dolcissimo e pieno di discernimento, san Kosmas d'Etolia, e non in un'epoca di debiti ma di occupazione turca.

"Cosa sopportiamo, fratelli miei? E' triste dirvelo. O oggi o domani sopporteremo grande fame e grande sete. Daremo migliaia di soldi ma non troveremo né pane né acqua. Tuttavia io vi dico: Che prendano pure le vostre cose. Non vi importi. Datele. Non sono vostre. Che brucino pure il vostro corpo, che lo friggano. Quelle cose che nessuno vi potrà mai prendere, a meno che voi non le consegniate, sono due: l'anima e Cristo. Queste due dovete tenere strette perché non accada che le perdiate”.

San Kosmas con realismo incoraggia i poveri e tribolati sudditi cristiani dell'impero Turco, chiamando le cose con il loro nome: "Si, è vero, le prospettive sono tremende. Ma nello stesso tempo, sono e saranno, se voi lo volete, piene di speranza. Dunque la vera vostra ricchezza non è messa in pericolo da niente e da nessuno. Se voi lo volete, sarete permanentemente ricchissimi e sarete per sempre ripieni di Vita Vera. Poiché la vostra ricchezza, che nessuno può togliervi, e la vostra vera vita, che nessuno può prendervi, sono l'anima e Cristo. Queste due cose nemmeno la morte può rubarvele. A meno che voi non le consegniate facendo cattivo uso della vostra libertà".



Questa nostra riflessione si può collegare anche con il Vangelo della nona domenica di Matteo (14:22-34). Anche noi spesso dubitiamo come Pietro, non possedendo quella fede incrollabile sulla parola di Gesù. Specialmente nei momenti in cui la vita va contro i nostri desideri e le nostre volontà, quando si presentano disavventure, problemi, dolori e sofferenze, quando sperimentiamo la Croce. Allora anche noi rischiamo di affondare perché non abbiamo fede, non gridiamo con la preghiera, non ci umiliamo ad accettare fiduciosamente la volontà di Dio senza borbottare ma al contrario ci lamentiamo e addirittura ce la prendiamo con Dio. Perché succede questo? Perché non abbiamo la mentalità del Vangelo che non combacia con la ragione (Pietro inizia ad affondare quando si domanda come è possibile camminare sulle acque) né con la logica del mondo. Per questo abbiamo bisogno di metania, solamente di metania, che in greco non significa semplicemente conversione ma cambiamento, ribaltamento di mentalità. Chiediamo questa a Dio nella preghiera, nella lotta quotidiana, ed Egli, vedendo il nostro impegno, ci aiuterà. Amin. 

giovedì 16 luglio 2015

Il Concilio di Calcedonia e il suo messaggio per noi

In questa domenica celebriamo la memoria dei Santi e Teofori Padri del Quarto Concilio Ecumenico, riuniti a Calcedonia nel 451.



Questo Concilio si riunì a Calcedonia (attuale Turchia) nel 451 d.C. nella chiesa di santa Eufemia, la grande martire. Erano presenti circa 630 Padri, tra cui i rappresentanti di san Leone, papa di Roma, San Anatolio, patriarca di Costantinopoli, Massimo di Antiochia e Giovenale di Gerusalemme. Esso fu convocato dai pii imperatori Marciano e Pulcheria per stabilire una volta per sempre la fede ortodossa vale a dire la fede corretta, sull'unione delle due nature (divina e umana) di Cristo e riportare la pace in tutta la Chiesa, mettendo così fine alle varie eresie che circolavano.

Infatti, alcuni, come Nestorio, dividevano le due nature di Cristo a tal punto da supporre l'esistenza di due Cristo, altri ancora, come l'archimandrita Eutiche, sostenevano che le due nature si erano fuse in una sola, con il risultato che Cristo non era né della stessa sostanza del Padre (come recitiamo nel Credo) né un uomo vero come noi.

Ma la Verità, che la Chiesa sempre professa, è una strada regale che sempre si mantiene al centro e non cade mai negli estremi. Dopo lunghe discussioni, digiuni e preghiere, i Santi Padri, con una sola voce e con un solo cuore, professarono che:

Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio, è perfetto Dio e perfetto uomo; queste due nature sono unite senza confusione (ἀσυγχύτως), cambiamento (ἀτρέπτως), divisione (ἀδιαιρέτως), nell'unica Persona di Cristo”

Questa è la Fede degli Apostoli, questa è la Fede dei Padri, questa è la Fede degli Ortodossi!

Qual è il messaggio del Concilio per noi Cristiani Ortodossi?

Cristo con la Sua Incarnazione è diventato uomo come noi, ha preso la nostra natura umana, eccetto il peccato, per questo noi ora possiamo accedere alla Sua Natura Divina, diventare dio come lui (theosis:divinizzazione).

Questo ci insegnano oggi i Padri di Nicea: è che solo vivendo in Cristo Dio-Uomo, attraverso i Sacramenti e la Vita ecclesiale, che noi possiamo essere uniti con Dio, che noi possiamo crescere nella somiglianza con Dio, senza perdere la nostra identità naturale, sino a giungere alla divinizzazione, fine ultimo della nostra vita.


Per l'intercessione dei santi padri, o Cristo Dio, abbi pietà di noi e salvaci. Amin.

lunedì 29 giugno 2015

Programmi pastorali Luglio Brindisi e Lecce




Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli

Sacra Arcidiocesi Ortodossa d'Italia e Malta

Parrocchia San Nicola di Myra

BRINDISI

Programma Pastorale Luglio 2015


  • 01/07 ore 07.15 Όρθρος /Mattutino/Utrenia e Benedizione dell'acqua. ΚΑΛΟ ΜΗΝΑ!


  • 04/07 ore 18.30 Εσπερινός /Vespro/Vecernia;


  • 05/07 ore 08.30 Όρθρος /Mattutino/Utrenia e Divina Liturgia;


  • 11/07 ore 18.30 Εσπερινός /Vespro/Vecernia;


  • 18/07 ore 18.30 Εσπερινός /Vespro/Vecernia;



  • 19/07 Domenica dei Padri del Quarto Concilio Ecumenico


        ore 08.30 Όρθρος /Mattutino/Utrenia e Divina Liturgia;


  • 25/07 ore 18.30 Εσπερινός /Vespro/Vecernia;

N.B. La Parrocchia di Lecce avrà la liturgia nel mese di Luglio: la seconda e la quarta domenica del mese, cioè il 12 e il 26 Luglio.



venerdì 29 maggio 2015

Programmi Pastorali Giugno 2015

Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli
Sacra Arcidiocesi Ortodossa d'Italia e Malta
Parrocchia Cristiana Ortodossa San Nicola di Myra
BRINDISI

Programma Pastorale GIUGNO 2015

01/06 Τῃ Δευτέρᾳ μετά την Πεντηκοστήν/Lunedì del Santo Spirito/Sf. Treime 
ore 07.15 Όρθρος /Mattutino/Utrenia con lettura dell'Epistola e del Vangelo e Benedizione dell'acqua. ΚΑΛΟ ΜΗΝΑ!

06/06 ore 18.30 Εσπερινός /Vespro/Vecernia;

07/06  τῶν Ἀγίων Πάντων/Domenica di Tutti i Santi/a Tuturor Sfinţilor
ore 08.30 Όρθρος /Mattutino/Utrenia e Divina Liturgia;

***
Dall'08 Giugno inizia il Digiuno per la Festa dei Santi Apostoli. E' permesso mangiare solamente il pesce il sabato e la domenica. Come dicono i Padri: “Se io non mangio la carne ma poi mangio la carne del mio fratello (con l'invidia, la maldicenza, la critica, il pettegolezzo),il mio digiuno è ipocrita e non accetto a Dio”. Che questo digiuno sia all'insegna del perdono, della riconciliazione e dei rapporti sinceri e cristallini tra di noi senza maschere e falsità.

***
13/06 ore 18.30 Εσπερινός /Vespro/Vecernia;
20/06 ore 18.30 Εσπερινός /Vespro/Vecernia;

21/06 ore 08.30 Όρθρος /Mattutino/Utrenia e Divina Liturgia;

23/06 ore 18.30 Μέγα Εσπερινός /Grande Vespro/Vecernia Mare;
24/06 Γενέθλιον τοῦ Ιωάννου Προδρόμου/Nascita di S. Giovanni Battista/ Naşterea Sf. Ioan Botezătorul 
ore 07.15 Όρθρος /Mattutino/Utrenia e Divina Liturgia;

27/06 ore 18.30 Εσπερινός /Vespro/Vecernia;

28/06 ore 18.30 Μέγα Εσπερινός /Grande Vespro/Vecernia Mare;
29/06 Ἀπόστολοι Πέτρος καὶ Παῦλος/Santi Apostoli Pietro e Paolo/Sfinții Apostoli Petru şi Pavel 
ore 08.30 Όρθρος /Mattutino/Utrenia e Divina Liturgia;

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Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli
Sacra Arcidiocesi Ortodossa d'Italia e Malta
Parrocchia Cristiana Ortodossa di San Nicola di Myra
Lecce

Programma Pastorale GIUGNO 2015

04/06: ore 17.00 Εσπερινός /Vespro/Vecernia;

Dall'08 Giugno inizia il Digiuno per la Festa dei Santi Apostoli. E' permesso mangiare solamente il pesce il sabato e la domenica.

11/06: ore 17.00 Εσπερινός /Vespro/Vecernia;

14/06 ore 09.00 Lettura delle Ore. Ore 10.00 Divina Liturgia;

18/06: ore 17.00 Εσπερινός /Vespro/Vecernia;

21/06 ore 09.00 Lettura delle Ore. Ore 10.00 Divina Liturgia;

28/06 ore 09.00 Lettura delle Ore. Ore 10.00 Divina Liturgia;


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mercoledì 22 aprile 2015

Programmi Pastorali Maggio 2015 (Brindisi & Lecce)

Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli
Sacra Arcidiocesi Ortodossa d’Italia e Malta
Parrocchia Ortodossa “San Nicola di Myra”
BRINDISI

·         02/05 ore 19.00  Εσπερινός/Vespro/Vecernia;
·         03/05 Κυριακή τοῦ Παραλύτου/Domenica del Paralitico/Slăbănogului de la Vitezda
           Ore 10.00 Divina Liturgia;

·         05/05 ore 18.30 Μεγα εσπερινος/ Vecernia Mare/ Solenne Vespro;
·         06/05 Μεσοπεντηκοστής/Mezzapentecoste/Înjumătăţirea praznicului Cincizecimii
Ore 07:15 Ορθρος/Utrenia/Mattutino;

·         08/05 San Giovanni il Teologo, Apostolo ed Evangelista;
Ore 07:15 Ορθρος/Utrenia/Mattutino;

·         09/05 ore 18.30  Εσπερινός/Vespro/Vecernia;

·         16/05 ore 18.30  Εσπερινός/Vespro/Vecernia;
·         17/05 Κυριακή τοῦ Τυφλού/Domenica del cieco nato/ Orbului din naştere
Ore 08:30 Ορθρος/Utrenia/Mattutino e Divina Liturgia;

·         20/05 ore 18.30 Μεγα εσπερινος/ Vecernia Mare/ Solenne Vespro;
·         21/05 Τῃ Πέμπτῃ της Αναλήψεως/l’Ascensione/ Înălţarea Domnului
Ore 08:30 Ορθρος/Utrenia/Mattutino e Divina Liturgia;

·         23/05 ore 18.30  Εσπερινός/Vespro/Vecernia;

·         29/05 Vigilia del Sabato delle Anime
ore 18.30 Vespro e Kolliva per i Defunti non Ortodossi;
·         30/05 Ψυχοσάββατον/Pomenirea mortilor/ Sabato delle Anime
Ore 07:30 Ορθρος/Utrenia/Mattutino con Kolliva, subito dopo si va al cimitero per il Trisaghion sulla Tomba Greca;
                       
Ore 19:00 Μεγα εσπερινος/ Vecernia Mare/ Solenne Vespro;

·         31/05 Κυριακή τῆς Πεντηκοστής/Pentecoste/  Pogorarea Duhului Sfant
Ore 08:30 Ορθρος/Utrenia/Mattutino e Divina Liturgia;
Ore 18:30 Ο μέγας εσπερινός της Αγίας Πεντηκοστής (της Γονυκλισίας)/Il solenne vespro dell’inginocchiamento, con l’invocazione allo Spirito Santo/ Vecernia plecarii genunchilor;


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Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli
Sacra Arcidiocesi Ortodossa d’Italia e Malta
Parrocchia Ortodossa “San Nicola di Myra”
LECCE

Programma Pastorale Maggio 2015


·        07/05 ore 17.00 Μεγα εσπερινος/ Vecernia Mare/ Solenne Vespro;


·        10/05 Κυριακή τῆς Σαμαρείτιδος/Domenica della Samaritana/ Samarinencii
Ore 10.00 Divina Liturgia

·        14/05 ore 17.00  Eσπερινος/ Vecernia / Vespro;

·        17/05 Κυριακή τοῦ Τυφλού/Domenica del cieco nato/ Orbului din naştere
     Ore 10.00 Divina Liturgia
·        21/05 Τῃ Πέμπτῃ της Αναλήψεως/l’Ascensione/ Înălţarea Domnului
ore 17.00  Eσπερινος/ Vecernia / Vespro;

·        24/05 Κυριακή τῶν Ἀγίων Πατέρων τῆς Α' Οἱκομ. Συνόδου/Domenica del Concilio Primo di Nicea/ a Sf. Părinţi de la Sinodul I Ecumenic
Ore 10.00 Divina Liturgia

·        28/05 Pomenirea mortilor/Commemorazione dei Fedeli Defunti con Koliva
Ore 17.00

·        31/05 Κυριακή τῆς Πεντηκοστής/Pentecoste/  Pogorarea Duhului Sfant
Ore 10:00 Divina Liturgia;




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lunedì 30 marzo 2015

Programma Aprile e Pasqua 2015 (Brindisi e Lecce)

Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli
Sacra Arcidiocesi Ortodossa d'Italia e Malta
Parrocchia san Nicola di Myra
BRINDISI


PROGRAMMA APRILE E SETTIMANA SANTA 2015
01/04: ore 07.15 Mattutino e Piccolo Aghiasmos;

03/04: ore 18.30 Εσπερινος/Vespro/Vecernia;

04/04: Σάββατον τοῦ Λαζάρου/Sabato di Lazzaro/Sâmbăta lui Lazăr (in questo giorno non si fanno kolive)
           ore 07.15 Mattutino Solenne con lettura del Vangelo


(INCOMINCIA LA GRANDE E SANTA SETTIMANA)

Programma della Grande e Santa Settimana/Η Αγία και Μεγάλη Εβδομάδα/Săptămâna Patimilor 2015


“E’ il momento più intenso e forte di tutto l’anno liturgico. Partecipiamo con fede alle celebrazioni con preghiera e digiuno, accostandoci alla Confessione e alla Santa Comunione”

05/04: Κυριακή τῶν Βαῒων/Domenica delle Palme/a Floriilor 
ore 08.30 Όρθρος/Mattutino/Utrenia e Divina Liturgia, con benedizione delle Palme;

Dal 05/04 al 07/04: Ore 19.00 Ο ΝΥΜΦΥΙΟΣ/Ufficiatura dello Sposo/Denia
                                                       
08/04: Grande e Santo Mercoledì (la donna peccatrice che unge il Signore)
  Ore 16.00 Sacramento dell’Olio Santo e Unzione dei malati/Το άγιον Ευχέλαιον/ Sf. Maslu
  Ore 19.00 Όρθρος/Mattutino/Denia de Miercuri seara

09/04: Grande e Santo Giovedì (la Mistica Cena e l’Eucarestia)
  Ore 09.30 Εσπερινός/Vespro/Vecernia e Divina Liturgia di S. Basilio il G.
  Ore  18.30 Όρθρος/Mattutino della Passione e Morte del Signore Dio e  Salvatore nostro   Gesù Cristo/ Denia celor 12 Evanghelii;

10/04: Grande e Santo Venerdì (la Passione e Morte del Signore Dio e  Salvatore nostro Gesù Cristo)
        Ore 08.30 Ufficiatura delle Grandi Ore, Vespro e Seppellimento del Signore;
        ore 18.30 Όρθρος/Mattutino/Utrenia, Lamentazioni/Επιτάφιος θρήνος con processione
per le vie della città. Sfantului Epitaf.


11/04: Grande e Santo Sabato (la discesa all'Ade)
Ore 09.30 Εσπερινός/Vespro/Vecernia e Divina Liturgia di S. Basilio il G.
Ore 22.15 Mesonittico, Annunzio della Risurrezione,
                 Όρθρος/Mattutino/Utrenia  e Divina Liturgia di Pasqua.

12 APRILE :SANTA PASQUA
ore 11.00 SOLENNE VESPRO DI PASQUA
(pranzo festivo parrocchiale)


ΧΡΙΣΤΟΣ ΑΝΕΣΤΗ! CRISTO E’ RISORTO! HRISTOS A ÎNVIAT!
Христос воскрес!ქრისტე აღსდგა!

18/04:Ore 18.30 Εσπερινός/Vespro/Vecernia
22/04:Ore 18.30 Εσπερινός/Vespro/Vecernia

23/04:SAN GIORGIO MEGALOMARTIRE
           ore 07.15 Όρθρος/Mattutino Festivo /Utrenia con lettura del Vangelo

25/04:Ore 18.30 Εσπερινός/Vespro/Vecernia

Dal 30 al 02 Maggio, VIII Incontro del Clero Ortodosso della Sacra Arcidiocesi Ortodossa d'Italia e Malta, si terrà nella città di Brindisi, alla presenza del nostro Metropolita S.E. Ghennadios. Tutti i fedeli sono invitati a partecipare e ad accogliere il nostro Pastore.


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Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli
Sacra Arcidiocesi Ortodossa d’Italia e Malta
Chiesa ortodossa di San Nicola di Myra e Sant’Irene
LECCE

Programma Pastorale Aprile 2015

05 Aprile: ΤΩΝ ΒΑΪΩΝ/a Floriilor/delle Palme;
ore 10.00 Divina Liturgia

11/12 Aprile: ΤΟ ΑΓΙΟ ΠΑΣΧΑ/Învierea Domnului (Sfintele Paşti)/Santa Pasqua
ore 22.00 Veglia (Slujba Invierii) e Divina Liturgia 

16 Aprile: ore 17.30 Εσπερινος/Vespro/Vecernia;

19 Aprile: Κυριακή Β΄τοῦ Θωμά/ Domenica di Tommaso/a Sf. Ap. Toma 
ore 10.00 Divina Liturgia

26 Aprile:Κυριακή Γ' τῶν Μυροφόρoν/Domenica delle Mirofore/ a Mironosiţelor 
ore 10.00 Divina Liturgia

Dal 30 al 02 Maggio, VIII Incontro del Clero Ortodosso della Sacra Arcidiocesi Ortodossa d'Italia e Malta, si terrà nella città di Brindisi, alla presenza del nostro Metropolita S.E. Ghennadios. Tutti i fedeli sono invitati a partecipare e ad accogliere il nostro Pastore.
Il Metropolita con i Sacerdoti visiterà la Chiesa di Lecce intorno alle 11.30 del giorno 01 Maggio 2015.

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venerdì 20 febbraio 2015

Programmi Pastorali e Quaresimali 2015 (Brindisi & Lecce)

Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli
Sacra Arcidiocesi Ortodossa d'Italia e Malta
Parrocchia di San Nicola di Myra
BRINDISI

Programma Pastorale Quaresimale (Marzo)


01/03:της Ὀρθοδοξίας/Domenica dell'Ortodossia/a Ortodoxiei 
     ore 10.00 Grande Dossologia e Divina Liturgia

06/03:Β” Στάσης των Χαιρετισμών/2^Stazione     dell'Akathistos/ Acatist Maicii Domnlui
     ore 18.30

07/03: ore 18.30 Εσπερινος/Vespro/Vecernia;

13/03: Γ΄ Στάσης των Χαιρετισμών/2^Stazione     dell'Akathistos/ Acatist Maicii Domnlui
     ore 18.30

14/03: ore 18.30 Εσπερινος/Vespro/Vecernia;

15/03:  III^ Domenica di Quaresima-(Adorazione della S.Croce/Σταυροπροσκυνήσεως/Sf.Cruci)
Ore 08.30 Ορθρος/Mattutino/Utrenia e Divina Liturgia;

20/03: Δ΄Στάσης των Χαιρετισμών/2^Stazione     dell'Akathistos/ Acatist Maicii Domnlui
     ore 18.30

21/03: ore 18.30 Εσπερινος/Vespro/Vecernia;

24/03: ore 18.30 Μεγα Εσπερινος/Grande Vespro/Vecernia Mare;
25/03 Εὐαγγελισμός τῆς Θεοτόκου/Annunciazione/ Buna Vestire (permesso di mangiare il pesce) 
Ore 08.30 Ορθρος/Mattutino/Utrenia e Divina Liturgia;

27/03: Ακάθιστος ύμνος/l'Inno Akathistos/Acatist Maicii Domnului ore 18.30;

28/03: ore 18.30 Εσπερινος/Vespro/Vecernia;

29/03:V^Domenica di Quaresima (S.Maria Egiziaca/Cuv. Maria Egipteanca) 
Ore 08.30 Ορθρος/Mattutino/Utrenia e Divina Liturgia.

Programma Quaresimale Quotidiano

Mattina:Dal Lunedì al Venerdì 
ore 07.15-09.00 Mattutino (Ορθρος-Utrenia), Ora Nona e Vespro (Εσπερινος-Vecernia)

Sera: Dal Lunedì al Giovedì:
ore 18.30 Μέγα Απόδειπνον/Grande Compieta/Pavecernita Mare


Ogni Venerdì (dal venerdì 06 Marzo)
ore 18.30 Χαιρετισμοί της Παναγίας 
                Akathistos alla Madre di Dio

                Acatist Maicii Domnului


Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli
Sacra Arcidiocesi Ortodossa d'Italia e Malta
Parrocchia San Nicola di Myra
Lecce

PROGRAMMA PASTORALE MARZO 2015

08/03: Κυριακή Β΄ Νηστειών/ 2^Domenica di Quaresima (Palamas)/ Duminica a 2-a din Post 
     ore 10.00 Divina Liturgia;

12/03: ore 17.00 Grande Apodipnon/Pavecernita Mare;

15/03:  3^ Domenica di Quaresima-(Adorazione della S.Croce/Σταυροπροσκυνήσεως/Sf.Cruci)
Ore 10.00 Divina Liturgia;

19/03: ore 16.30 Sf. Maslu/Preghiera dell'Olio Santo
 
22/03: Κυριακή Δ' τῶν Νηστειών/ 4^Domenica di Quaresima (S.Giovanni Climaco)/Duminica a 4-a din Post 
          ore 10.00 Divina Liturgia;

26/03: ore 17.00 Il Grande Canone di Sant'Andrea/Canonul cel Mare al Sfântului Andrei Criteanul 


"Digiuni? Dimostramelo con le opere! Se vedi un povero uomo, abbi compassione di lui. Se vedi un amico che viene elogiato, non essere invidioso di lui. Non lasciar digiunare solo la tua bocca ma anche il tuo occhio, il tuo orecchio, il tuo piede, le tue mani e tutte le membra del nostro corpo. Fa' digiunare le mani liberandoti dall'avarizia. Fa' digiunare il piede dallo smettere di correre dopo aver peccato. Fa' digiunare gli occhi educandoli a non guardare ciò che è peccaminoso. Fa' digiunare l'orecchio non ascoltando discorsi malvagi e pettegolezzi. Fa' digiunare la bocca dalle parole oscene e dal giudizio ingiusto. Che bene c'è se ci asteniamo dalla carne e dal pesce, ma poi mordiamo e divoriamo i nostri fratelli e le nostre sorelle?!"  
(San Giovanni Crisostomo)