martedì 24 settembre 2013

S.S. il Patriarca Bartolomeo: Non tradiamo l'Ortodossia - Non siamo ecumenisti

S.S. il Patriarca Bartolomeo: Non tradiamo l'Ortodossia - Non siamo ecumenisti
Messaggio dal Fanar a tutti gli Ortodossi
Costantinopoli 20 Settembre 2013

Quest’oggi un forte messaggio è stato inviato a più destinatari in tutte le Chiese dal Patriarca Ecumenico Bartolomeo per quanto riguarda la questione del dialogo ecumenico.
Accogliendo il Patriarca di Bulgaria Neofito in visita pacifica al Patriarcato Ecumenico, Bartolomeo ha detto, tra l'altro, che non tradisce l'Ortodossia né segue idee ecumenistiche, come si dice.
"Attraverso questa strategia non stiamo tradendo l'Ortodossia, come criticato da alcuni, né sosteniamo concetti ecumenistici; al contrario, annunciamo agli eterodossi e a tutti, la verità dell'Ortodossia" ha particolarmente sottolineato.
Il Patriarca Ecumenico ha fatto ampi riferimenti alle reazioni che esistono per quanto riguarda il dialogo teologico, sia in Bulgaria e in altri paesi, puntualizzando che queste azioni hanno come fine quello di una reciproca comprensione e l'accettazione nel tempo "da parte degli eterodossi dell'unica Fede Ortodossa”.
"Non aspiriamo, come scrivono sia in Bulgaria sia altrove, alla creazione di un "conglomerato" comunemente accettabile di credi. Cioè, non stiamo perseguendo, tramite il cosiddetto movimento ecumenico, al riconoscimento di una "Confessione cristiana sincretistica", ma all'approfondimento della Fede Cristiano Ortodossa e alla comune sinergia con coloro che invocano il nome di Cristo" ha detto Bartolomeo.
Egli ha aggiunto anche: "Naturalmente, non abbiamo paura, come Ortodossi , che hanno la pienezza della Verità, che saremo condizionati dalle opinioni dei nostri fratelli eterodossi riguardo questioni dottrinali".

lunedì 2 settembre 2013

Programma Pastorale Settembre 2013 (Brindisi)

Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli
Sacra Arcidiocesi Ortodossa d’Italia e Malta
CHIESA CRISTIANO ORTODOSSA SAN NICOLA DI MYRA
BRINDISI


PROGRAMMA PASTORALE SETTEMBRE 2013


·         07/09: ore 18.30 Μεγας Εσπερινὸς/ Grande e Solenne Vespro/Vecernia Mare per la 1^ Festa del nuovo Anno Liturgico: la Nascita della Tuttasanta Madre di Dio/ Γενέθλιον τῆς Θεοτόκου/ Nasterea Maicii Domnului;

·         13/09: ore 18.30 Μεγας Εσπερινὸς/ Grande e Solenne Vespro/Vecernia Mare per la 2^ Festa del nuovo Anno Liturgico: l’Esaltazione della preziosa e vivificante Croce/ Ἡ Ύψωσις τοῦ Τιμίου Σταυροῦ/Inaltarea Sf. Cruci; (il giorno 14: digiuno stretto con permesso di olio e vino)

·         14/09: ore 07:15 Ορθρος/Mattutino/Utrenia/ Preghiera delle Ore con esposizione e venerazione della Santa Croce;
            ore  18:30 Εσπερινὸς/Vespro/Vecernia;


·         15/09: ore 08.30 Ορθρος/Mattutino/ Utrenia e Divina Liturgia;

mercoledì 7 agosto 2013

IL MESSAGGIO DELLA TRASFIGURAZIONE

Il 6 del mese di Agosto, celebriamo la memoria della Trasfigurazione del Signore, Dio e Salvatore nostro Gesù Cristo


Qual è il messaggio di questa festa del Signore (in greco: Despotikì eorthì)?




40 giorni prima della Sua Passione, il Signore nostro Gesù Cristo sale sul Monte Tabor insieme a 3 dei Suoi Apostoli: Pietro, Giacomo e Giovanni. Perché il Signore sceglie questi tra i Suoi discepoli?

Poiché essi saranno anche con Lui su un altro monte: quello degli Ulivi, durante la tremenda ora della sua agonia. Per questo era necessario che essi fossero fortificati dalla visione della Sua gloria, anticipazione della Sua Resurrezione.

Inoltre, Pietro è stato colui che, a nome di tutti gli altri Apostoli, ha confessato la divinità di Cristo, Giacomo, il primo a versare il sangue per Lui e Giovanni -discepolo prediletto- sarà per eccellenza l'evangelista, il teologo, il cantore del Logos incarnato, cioè, di Cristo Dio divenuto uomo.

Negli inni e nell'iconografia di quest'oggi è continuo il riferimento al Monte Tabor. Cosa rappresenta?

Come ci riferiscono il Vangelo e i Santi Padri, il Signore insieme ai Suoi discepoli salì al Monte pregando, mentre pregavano si rivelarono i 2 grandi misteri e pilastri della nostra Santa Fede Ortodossa:

  1. il mistero della Trinità, il Dio Uno e Trino: il Padre che dall'alto parlava e rendeva testimonianza al Figlio e lo Spirito Santo presente sotto forma di nube luminosa.
  2. il mistero della Teantropia/ della divino-umanità di Cristo vero Dio, vero uomo.
Cristo è il Messia atteso e preannunciato dai Profeti (rappresentati da Elia e Mosè). 
Quello stesso Logos che essi videro nell'Antica Alleanza in maniera velata e attraverso simboli, oggi, essi stessi lo contemplano faccia a faccia  nella sua divino- umanità sul Monte Tabor.

Parafrasando quello che la Chiesa canta in questo giorno: Cristo trasfigurandosi ci mostra la nostra natura umana, la nostra carne -da Lui assunta- divinizzata, riportata, cioè, all'antica somiglianza con Dio prima della caduta di Adamo. 

Questa festa ci ricorda che tutti noi siamo chiamati alla divinizzazione (alla santità). E' questo il fine della vita Cristiana: riportare la nostra immagine all'antica somiglianza con Dio, all'Adamo prima della caduta che fu creato "a immagine e somiglianza con Dio". Dobbiamo dunque spogliarci dell vecchio Adamo dopo la caduta, vincendo tutte le passioni e i legami con il peccato e rivestirci di Cristo, nuovo Adamo.

"Dio si è fatto uomo perché l'uomo diventi dio" scrive sant'Atanasio di Alessandria.


Come possiamo, dunque, raggiungere la divinizzazione cioè la santità?

Rispondendo alla domanda che ci siamo posti prima, la risposta è semplice e chiara:

Se vogliamo accedere alla contemplazione di questi due grandi e tremendi misteri e quindi alla santità, la via è quella dell'ascesi, nello scalare il monte delle virtù attraverso la preghiera, proprio come hanno fatto i discepoli nel salire il Monte Tabor.

E come in cima al Monte Tabor contempliamo l'Amore di Dio per l'uomo (Dio che diviene uomo per la nostra salvezza), così in cima al Monte delle virtù contempliamo l'Amore.

Sull'amore saremo giudicati! (ci ricorda il Vangelo)

Come disse padre Paisios: 

"Se non arriveremo a vedere Dio in questa vita, non lo vedremo nemmeno nell'altra!

E dove dobbiamo vederlo?

Nel volto del nostro prossimo, nel volto, cioè, del fratello che vive accanto a noi".


E' questa la via per la divinizzazione!





mercoledì 31 luglio 2013

Programmi Pastorali Brindisi/Lecce Agosto 2013

Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli
Sacra Arcidiocesi Ortodossa d’Italia e Malta
CHIESA CRISTIANO ORTODOSSA SAN NICOLA DI MYRA
BRINDISI

Programma Pastorale AGOSTO 2013

Dal 01 al 15 Agosto la Chiesa ci invita al digiuno (post nigru) in preparazione alle due grandi feste: il 06 Agosto la Trasfigurazione del Signore sul Monte Tabor e il 15 Agosto la dormizione della Madre di Dio. È un digiuno uguale a quello per la Pasqua: dal Lunedì al Venerdì senza olio (post nigru) e Sabato e Domenica digiuno con olio e vino. Vi ricordo che il digiuno dai cibi deve essere accompagnato dal digiuno dalle passioni,dal peccato, dal giudizio e dal pettegolezzo. Estirpiamo dal nostro cuore l’egoismo, la superbia, la gelosia, l’invidia e le chiacchiere varie. Cerchiamo l’unità tra di noi e l’amore sincero perché il demonio non vuole altro che vederci l’un contro l’altro armato. Mettiamo da parte le nostre giustificazioni e chiediamo al Signore di convertirci seriamente a Lui.

·  Dal 01 al 12 Agosto: ore 19.00 Canto della Paraklisis alla Madre di Dio;

·   03 Agosto: ore 19.00 Εσπερινὸς/Vespro/Vecernia;

·   04 Agosto: ore 08.30 Ορθρος/Utrenia e Divina Liturgia;

·   05 Agosto: ore 19.00 Μεγας Εσπερινὸς/ Grande e Solenne Vespro/Vecernia Mare;

·       06 Agosto: FESTA DELLA TRASFIGURAZIONE DI NOSTRO SIGNORE/ΜΕΤΑΜΟΡΦΩΣΙΣ/ SCHIMBAREA LA FAȚĂ A DOMNULUI

  ore 08.30 Ορθρος/Utrenia e Divina Liturgia;
(digiuno con pesce, olio e vino)

·         10 Agosto: ore 19.00 Εσπερινὸς/Vespro/Vecernia;


Dal 13 Agosto al 30 Agosto la parrocchia rimane chiusa.


· 31 Agosto: 18.30 Εσπερινὸς/Vespro/Vecernia e partecipazione ai festeggiamenti di san Teodoro Megalomartire.

·  01 Settembre: ore 08.30 Ορθρος/Utrenia e Divina Liturgia. (INIZIO DEL NUOVO ANNO ECCLESIASTICO E LITURGICO).


Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli
Sacra Arcidiocesi Ortodossa d’Italia e Malta
CHIESA CRISTIANO ORTODOSSA DI SAN NICOLA DI MYRA
LECCE


·   08 Agosto: 17.30 Vecernia/Vespro;

·   11 Agosto: ore 10.00 Divina Liturgia:

La parrocchia rimarrà chiusa dal 13 al 31 Agosto.


·    05 Settembre: ore 17.30 Vecernia;

·   08 Settembre: NATIVITA’ DELLA SANTISSIMA MADRE DI DIO
(Nasterea Maicii Domnului)

Ore 10.00 Divina Liturgia.


·    22 Settembre: ore 10.00 Divina Liturgia.

venerdì 5 luglio 2013

Programmi pastorali Luglio 2013 Brindisi/Lecce

Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli
Sacra Arcidiocesi Ortodossa d’Italia e Malta
Chiesa ortodossa di San Nicola di Myra
BRINDISI

Programma pastorale Luglio 2013

06/07: ore 18.30 
        Εσπερινός /Vespro/Vecernia;

07/07: 1^ Domenica del mese/ 2^ di Matteo
ore 08.30 Ορθρος/Mattutino/Utrenia e Divina Liturgia;

•     13/07: ore 18.30 Εσπερινός/Vespro/Vecernia;

20/07: ore 18.30 
Εσπερινός /Vespro/Vecernia;

21/07: 3^ Domenica del mese/ 4^ di Matteo
Ore 08.30 Ορθρος/Mattutino/Utrenia e Divina Liturgia;

27/07: ore 18.30 
Εσπερινός /Vespro/Vecernia;

Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli
Sacra Arcidiocesi Ortodossa d’Italia e Malta
Chiesa ortodossa di San Nicola di Myra e sant'Irene
LECCE (via Ascanio Grandi)

14/07: 2^ Domenica del mese
ore 10.00  Divina Liturgia;

18/07: ore 18.30 
Εσπερινός /Vespro/Vecernia;

25/07: ore 18.30 
Εσπερινός /Vespro/Vecernia;

28/07: 4^ Domenica del mese
Ore 10.00 Divina Liturgia;



Pensiero del mese 
“ Il Paradiso è dolce ma richiede un grande sforzo”
(Papa Tychon)

martedì 2 luglio 2013

Manuale di Sopravvivenza Spirituale per un Cristiano Ortodosso che vive in Italia

Manuale di Sopravvivenza Spirituale per un Cristiano Ortodosso che vive in Italia

L’Italia, come sapete, è un paese ufficialmente a maggioranza cattolico. E’ bene tener presente che la chiesa di Roma per mille anni è stato il patriarcato ortodosso più prestigioso e che solo dall’XI secolo ha iniziato a separarsi dalla comunione con la nostra Chiesa modificando a tappe successive la liturgia, il dogma, la spiritualità e la disciplina ecclesiastica. Fino a dieci secoli fa battezzavano immergendo nella colinvitra come noi, davano la comunione con il vino insieme con il pane vero, non usavano l’ostia come fanno oggi, facevano il segno di croce ortodosso, le loro liturgie assomigliavano molto alle nostre, non avevano statue, ma affreschi e icone e la mensa eucaristica stava dietro l’iconostasi e i loro sacerdoti, erano coniugati come i nostri.Come molti di noi possono testimoniare, i cattolici sono spesso ottime persone, accoglienti ed ospitali; alcuni nei nostri confronti mostrano un affetto speciale e non di rado veniamo invitati a partecipare alle loro messe, con l’assicurazione che sarebbe la stessa cosa. Questo accade perché i cattolici ignorano gran parte delle nostre regole e sono convinti che non ci sono differenze sostanziali tra cattolicesimo e ortodossia. Qualche volta ci si sente anche in debito verso queste persone che mettono a disposizione tempo e aiuti materiali a sostegno degli immigrati.
Al momento attuale, però, anche se i rapporti tra le nostre chiese sono migliorati, tuttavia essi non sono ancora tornati all’ortodossia e quindi con loro non c’è comunione sacramentale. Questo significa che quando un ortodosso riceve un sacramento da un prete cattolico, viene automaticamente condotto fuori dalla Chiesa Ortodossa. Per un ortodosso non c’è pericolo più grave di questo. Anche solo accettare l’idea che cattolicesimo e ortodossia, oppure protestantesimo e ortodossia siano la stessa cosa, significa rinnegare la fede ortodossa: anche questo è un pericolo per l’anima.
Per mettersi al riparo da questo pericolo bisogna ricordarsi che:
  1. Nessun ortodosso può ricevere la comunione nella chiesa cattolica o comunque da sacerdoti cattolici.
    1. Nessun ortodosso può confessarsi o ricevere una qualsiasi benedizione da un sacerdote cattolico.
    2. Il matrimonio con un cattolico è consentito come eccezione: deve essere celebrato nella Chiesa Ortodossa e i coniugi devono promettere per iscritto che i figli che nasceranno dovranno essere battezzati ed educati nella Chiesa Ortodossa.
    3. Quando un ortodosso si ammala deve ricevere l’olio santo solo da sacerdoti ortodossi.
    4. Quando muore un ortodosso il funerale deve essere fatto da un prete ortodosso, possibilmente in una chiesa ortodossa.
    5. Le case in cui abitiamo non possono esser benedette da sacerdoti cattolici.
    6. Meglio evitare tutte le funzioni pubbliche dei non ortodossi (messe, rosari, incontri di preghiera di vario genere), a meno che non si tratti di matrimoni, funerali e altre ricorrenze di amici o parenti.
    7. Se i nostri figli frequentano la scuola in Italia non devono seguire l’insegnamento di religione.
    8. Non è bene che i nostri figli imparino il catechismo cattolico.
    9. Non è possibile fare da testimone alle nozze dei cattolici, né da padrino ai loro battesimi, comunioni o cresime, anche se i loro sacerdoti stessi lo ammettono.
Nel caso in cui qualcuno male informato ha commesso uno degli sbagli sopra elencati, deve sapere che è ancora in tempo per riparare, se contatta al più presto un sacerdote ortodosso per confessarsi.
E’ necessario fare molta attenzione agli uniati o greco-cattolici. Essi sono sacerdoti che appartengono totalmente al Vaticano anche se celebrano la nostra liturgia. Spesso sono nati nei nostri paesi, parlano la nostra lingua, conoscono le nostre tradizioni e sono disposti a giurare sui Vangeli che sono veramente ortodossi: in pratica, però, sono veri e propri sacerdoti cattolici travestiti da sacerdoti ortodossi; li riconoscete dall’insegnamento: se li sentite predicare che non ci sono differenze con la chiesa cattolica, allora avete a che fare con uno di loro: in questo caso vale tutto quello che abbiamo scritto sopra a proposito dei sacramenti cattolici. Non importa se celebrano come noi, nella nostra lingua e nel nostro rito: perché la liturgia sia ortodossa il sacerdote che celebra deve appartenere effettivamente alla Chiesa ortodossa, non a un corpo estraneo che la imita.
Purtroppo potete incontrare anche qualche sacerdote ortodosso che condivide queste convinzioni o che sostiene addirittura che tra non molto ci sarà la riunificazione delle chiese: queste persone vanno evitate perché non solo rischiano la loro anima, ma possono compromettere anche la vostra.
Ogni tanto vengono organizzati incontri fra cristiani cattolici, ortodossi e protestanti. Il fatto che spesso sono presenti anche sacerdoti della nostra Chiesa, non significa che l’unione è già fatta, ma soltanto che si studia e si riflette sul vero insegnamento di Cristo e si confrontano le idee e le posizioni. I sacri canoni ortodossi inoltre vietano ai sacerdoti della nostra chiesa di parteciparvi indossando i paramenti sacerdotali o anche solo una parte di essi come l’epitrachilion. Quei chierici che trasgrediscono queste prescrizioni commettono un peccato assai grave, perché i paramenti liturgici ortodossi devono essere indossati soltanto per le liturgie ortodosse.
Che cosa fare in Italia per non smarrire la retta via? Cercate la Chiesa Ortodossa più vicina, non importa se appartiene ad un altro patriarcato. L’idea secondo cui la Chiesa e la nazionalità devono coincidere è un eresia condannata due secoli fa. Dovunque c’è una Chiesa  Ortodossa siete a casa vostra perché la Chiesa è la vera patria dei cristiani ortodossi. Procuratevi almeno il Nuovo Testamento e qualche libro di preghiere della nostra Chiesa  (Salterio, Libro delle Ore). Se la Chiesa Ortodossa è troppo lontana, cercate di raggiungerla almeno una volta al mese. Le altre domeniche, nella stessa ora in cui si celebra la Divina Liturgia pregate a casa davanti alle icone leggendo i libri di preghiera ortodossi e il Nuovo Testamento.
Tutti sappiamo che è faticoso vivere in un paese non ortodosso, ma dobbiamo ricordarci che la fatica che facciamo per non perdere la nostra strada in queste condizioni, ha molto valore davanti a Dio; Egli infatti ha detto:
Entrate per la porta stretta, perché larga è la porta e spaziosa è la via che conduce alla perdizione e molti sono quelli che entrano per essa; quanto stretta invece è la porta e angusta la via che conduce alla vita, e quanto pochi sono quelli che la trovano. Guardatevi dai falsi profeti, che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro sono lupi rapaci (Matteo 7, 13-15).

mercoledì 19 giugno 2013

O Dio, il tuo amore prenda possesso...

O Dio, il tuo amore prenda possesso di tutto il nostro essere e ci renda totalmente tuoi...
Preghiera di san Colombano (21 Novembre)
Colombano (ca. 543-615) nacque in Irlanda. Entrato nel più celebre monastero benedettino del tempo, Bangor, ebbe come maestro il grande abate Comgall. Verso il 590, sulla scia della tradizione dei monaci irlandesi, peregrinanti pro Christo su tutte le vie del continente, Colombano lasciò l'isola e si diede a percorrere la Britannia e la Gallia, fondando monasteri nei Vosgi, di cui fu abate. Gli erano compagni dodici monaci, tra cui Gallo, fondatore in seguito del celebre monastero che porta ancora oggi il suo nome nell'omonimo cantone svizzero.
Durante il viaggio giunsero a Milano dove ricevettero la protezione alla corte longobarda di Agilulfo e Teodolinda. Divenuto consigliere dalla regina, Colombano si dedicò, con gli scritti e la parola, alle lotte antiariane. Nel 614 fondò il monastero di Bobbio, nell'Appennino piacentino, uno dei più vivi centri di spiritualità e cultura del Medioevo. 


 Beati e lieti "i servi che il Signore al suo ritorno troverà ancora svegli" (Lc 12, 37)! Veglia beata quella in cui si è in attesa di Dio, creatore dell'universo, che tutto riempe e tutto trascende! Voglia il cielo che il Signore scuota anche me, meschino suo servo, dal torpore della mia pigrizia e tanto mi infiammi della sua divina carità, da rendermi infuocato del suo amore, fin sopra le stelle, così che io arda dal desiderio di amarlo sempre più, e questo fuoco mai e poi mai si spenga in me!
Voglia il cielo che i miei meriti siano così grandi che la mia lucerna la notte risplenda senza interruzione nel tempio di Dio, sì da poter illuminare quanti entrano nella casa del mio Signore.

Dio Padre, ti prego nel nome del tuo Figlio Gesù Cristo, donami quella carità che non viene mai meno, perché la mia fiaccola si mantenga sempre accesa, e mai si spenga; arda per me, risplenda per gli altri.
Degnati, o Cristo, dolcissimo nostro Salvatore, di accendere le nostre lampade; costantemente nel tuo tempio rifulgano, alimentate da te, che sei la luce eterna; siano rischiarati gli angoli oscuri del nostro spirito e siano fugate lontano da noi le tenebre del mondo.

Dona, dunque, o Gesù mio, ti prego, luce alla mia lucerna, perché al suo fulgore mi si apra il santuario celeste...
Fa' che io veda, contempli e desideri te solo; te solo ami, sempre in attesa fervente di te...
O amato nostro Salvatore, mostrati a noi che bussiamo, perché, conoscendoti, amiamo te solo, te solo desideriamo, a te solo pensiamo continuamente, meditando giorno e notte tutte le tue parole. Suscita in noi un amore tanto intenso, quale conviene e meriti che a te sia reso.

O Dio, il tuo amore prenda possesso di tutto il nostro essere e ci renda totalmente tuoi...
La parabola delle 10 Vergini